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Circondati delle persone giuste nel lavoro

«Sei la media delle cinque persone intorno a te», diceva Jim Rohn. Se è anche solo in parte vero, la conseguenza pratica è che la tua agenda è una decisione strategica — e quasi nessuno la tratta come tale.

Pubblicato il 26 maggio 2022 · rivisto il 16 agosto 2026

Che cosa succede

Quando ti siedi con le persone giuste

Sul lavoro

Metti insieme un gruppo di imprenditori e finiranno a parlare di lavoro, mercato, clienti. È inevitabile: chi ha scelto di lavorare in proprio ama quello che fa e ne parla con passione.

Raccontare le proprie sfide porta a mettere a fuoco che cosa si sta spendendo, e a scoprire che in qualche caso i costi si possono dividere.

Sulla testa

Più menti che ragionano insieme producono più di quante ne producano separate. E ogni incontro comincia sempre da un resoconto di quello che è andato bene: le emozioni positive sono una fonte di energia da non sottovalutare.

Ogni giorno qualcuno ti chiede «come stai» senza volerlo sapere davvero. Un tavolo dove qualcuno lo chiede sul serio è raro, e vale.

Il motivo per cui funziona

Siete carenti in punti diversi

Se due persone si siedono allo stesso tavolo per scelta, hanno un obiettivo in comune: migliorare. Ma è quasi impossibile che siano allo stesso livello sulle stesse cose.

Tu hai bisogno di una mano su come investire; l'altro è bravissimo in quello e ha bisogno di gestire meglio il tempo, cosa in cui sei bravo tu. Ciascuno porta a casa qualcosa che altrove avrebbe pagato.

C'è però una condizione

La complementarità apre la possibilità, non la garantisce. Diventa collaborazione vera solo se sotto c'è un piano condiviso di valori e rispetto.

Senza, l'incastro resta uno scambio funzionale: utile finché conviene, e finito appena smette di convenire.

Una parola alla volta

Quella condizione è una legge, ed è la Terza

L'enunciato

Le connessioni generative nascono più spesso dalla differenza che si completa che dalla somiglianza che si somma. Ma la complementarità apre la possibilità e non la garantisce: diventa collaborazione autentica solo quando incontra un piano condiviso di valori, rispetto e integrità. È la Terza legge, la Legge del Completamento.

È esattamente il ragionamento di questo articolo, con l'avvertenza che l'articolo non faceva.

Chi sceglie il tavolo

Nel 2022 la risposta era: scegliti bene la compagnia. Vero e faticoso, perché richiede di conoscere già le persone giuste.

Oggi c'è un'alternativa: nella Rete Connettori non si paga un ingresso — si condivide la propria profilazione, e il tavolo lo compone il calcolo sulla base di chi si completa con chi. Le due parti si siedono solo dopo che entrambe hanno detto sì: è un match.

Cinque persone intorno a te. La domanda è chi le sceglie.

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